martedì 16 giugno 2009

SOLSTIZIO D'ESTATE

SOLSTIZIO D'ESTATE, CENA IN PIAZZA A MONTELEONE DI FERMO




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venerdì 5 giugno 2009

PERMESSO DI SOGGIORNO IN NOME DI DIO

L‘iniziativa dei comboniani di Castelvolturno, contro il "clima razzista" che si respira in Italia.

Roma – 1 giugno 2009 - Flussi d’ingresso bloccati, guerra aperta ai clandestini, guai a parlare di regolarizzazione. Di questi tempi, a chi vuole mettersi in tasca un permesso di soggiorno non resta che pregare. E chiederlo direttamente al Padreterno.

Ci sarà un ragionamento di questo tipo dietro i permessi di soggiorno “in nome di Dio”, che i Missionari Comboniani di Castelvolturno vogliono distribuire a tutti gli immigrati irregolari. Una provocazione già lanciata nel 2003 e riproposta oggi, in tempi di pacchetto sicurezza, perchè “a distanza di 6 anni, -sostengono i religiosi - la situazione sull'immigrazione è notevolmente peggiorata”.

Il fac-simile del “permesso di soggiorno per stranieri” vergato dall’Altissimo è già pronto. Ha carta intestata “Ministero del Regno di Dio – Amministrazione della Pubblica giustizia – Dipartimento della pubblica accoglienza” e quella formula “in nome di Dio” che spingerà molti poliziotti a togliersi il cappello mentre controllano il documento.

I Comboniani propongono di distribuire i permessi il 20 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, e mentre raccolgono adesioni da tutta Italia, denunciano il “clima razzista e xenofobo” creato dall’ “avvento al governo di partiti e forze “eversive”, come la Lega”. Questa, accusano, “ha fatto dell'immigrazione il cavallo di battaglia per ottenere voti e così poter arrivare a Roma. Inoltre ha creato in alcune parti dell'Italia un cieco settarismo che ha coinvolto anche il mondo cattolico “.

Da missionari che conoscono il mondo, i padri di Castelvolturno ricordano allora che “il destino degli immigrati è anche il nostro”. “Oggi li rifiutiamo e li respingiamo nella nostra terra, dimenticando che noi siamo presenti nella loro terra molto spesso come coloro che sfruttano le loro ricchezze economiche, derubandoli, e corrompendo governi per impossessarsi di materie prime. Quindi, non si stratta solamente di un problema di carità o di bontà, ma di giustizia e condivisione”.

All’impegno civile, questi frati di frontiera sanno però accompagnare anche il rispetto delle tradizioni. Se il Viminale sforna ormai permessi di soggiorno elettronici, i permessi di soggiorno in nome di Dio sono stampati solo su carta, naturalmente celeste.

Elvio Pasca

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giovedì 28 maggio 2009


PASTICCERIA
CASADIMATTONI


e questo è solo l'inizio...



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venerdì 8 maggio 2009

SINDROME COMUNE: GIAMPATIC E IL SUO OSSO SACRO

Lavorare con Antonio Rezza e Flavia Mastrella e tutti i ragazzi della troupe spontanea costituitasi come GRUPPO QUARANTENA è stata un'esperienza micidiale, spossante, frenetica, devastante. In definitiva meravigliosa.

Tutta la fatica e la soddisfazione mi si sono accumulate sull'osso sacro e dal giorno successivo alla fine di Paesaggi Umani 09, il nostro (posso dirlo?) anomalo festival, non ho più potuto deambulare come una persona nel pieno possesso delle sue facoltà motorie. Piegato in due come un vecchio giunco vago per la casadimattoni nel tentativo (fisico) di mettere ordine (mental/emotivo) alla memoria iperdensa dei 3 giorni di laboratorio, anche detto Sindrome Comune.

Come in una specie di miracolo collettivo l'intero gruppo di 35 persone è riuscito, sotto le micidiali cure e i trucidi insegnamenti di Antonio e Flavia, a trasformare quello che l'anno scorso avevamo chiamato un esperimento di videocrazia collettiva, ovvero il lavoro di riprese e di interviste sul territorio della scorsa edizione dei Paesaggi, in una vera e propria produzione filmica, con tutti i crismi che una buona produzione richiede, dal superlativo montaggio, alle musiche originali, al discreto audio, fino a un eloquente backstage. Al punto che neanche il Rezza e la Mastrella, così attenti alla qualità e alla forma dei loro lavori, hanno potuto evitare di apporre la loro firma in calce al lavoro finito.


Lo scorso anno il GRUPPO QUARANTENA infatti si era mosso all’unisono per 3 giorni sotto le direttive dei due performers, spostandosi come un'abnorme troupe televisiva e seminando il panico tra gli abitanti di Monteleone di Fermo e di Servigliano, minuscoli comuni della provincia di Ascoli; alternando fasi teorico-riflessive di preparazione ad azioni di tipo video-documentario, alla ricerca di volti, di gesti e di voci che, nel loro ambiente urbano e naturale quotidiano, il collettivo intendeva raccontare i “paesaggi umani” di quei luoghi, da catturare con l’aiuto della tecnologia e da reinterpretare. L’incontro con gli elementi umani del paesaggio, con le loro reazioni e con le loro storie si era rivelato più dinamico e dialettico del previsto.Ognuno dei partecipanti, attrezzato a secondo del ruolo scelto (produttori, segretari di produzione, intervistatori, tecnici di ripresa audio-video, fotografi, operatori del backstage, montatori) faceva la sua parte nella numerosa equipe che, via via, avvicinava, coinvolgeva, intervistava e riprendeva le persone del luogo, colte (anche “di sorpresa”, soprattutto per una troupe così numerosa) nei loro ambienti e nelle loro occupazioni quotidiane, con un’attenzione particolare nel lasciar emergere, oltre le convenzioni e il condizionamento del medium tecnologico, le emozioni più autentiche e significative delle persone. Tutto il gruppo aveva così dato il suo contributo per la costituzione di un archivio di circa 14/15 ore di girato (interviste o interviste “mute”, sedute teoriche e backstage) e di migliaia di foto, che hanno costituito la base per il lavoro di post-produzione concluso tra l'1 e il 3 maggio di quest'anno.

Questa volta i quarantenati, segregati da Antonio e Flavia nel buio di un cantinone sotto la casa di mattoni, la comunità di Monteleone, hanno lavorato senza sosta, senza ristoro e senza sonno alla selezione delle immagini, al montaggio, all'audio, all'extrage e alle musiche, pur di arrivare alla festa di chiusura con la loro Sindrome Comune pronta per la prima visione.

Così Sindrome Comune è diventato un film.

Che a breve, speriamo molto a breve, presenteremo al pubblico e cercheremo con ogni mezzo di diffondere. Perchè è un opera che parla di singole persone, talvolta di solitudini, dal punto di vista di una collettività, nella tensione spasmodica al cambiamento. Nella volontà di un "ripristino immediato" dell'incontro, della condivisione, della comunità. Che la Sindrome Comune dilaghi presto in epidemia.

Finire il cortometraggio è stato una gran felicità. Una gran fatica. Lo sa bene la mia schiena.

Giampaolo Paticchio


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giovedì 23 aprile 2009

PAESAGGI UMANI - SINDROME COMUNE 2

Ci siamo ragazzi, dal 1 al 3 maggio anche quest’anno riprende vita all’interno del Festival Saggi Paesaggi della Provincia di Ascoli Piceno, dedicato alla lettura del paesaggio a 360°, la sezione speciale Paesaggi Umani realizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali con la collaborazione di Comunanze.net.


Dopo la positiva ed entusiasmante esperienza dell’edizione passata, vi invitiamo anche quest’anno a partecipare ai workshop creativi condotti da Antonio Rezza e Flavia Mastrella (laboratorio ludico-audiovisivo sulla comunità e sul territorio, Sindrome Comune) qui alla casadimattoni e dalla compagnia teatrale Improvvivo (laboratorio sull’improvvisazione teatrale, Io sono, Tu sei) a Servigliano, per cui è necessario iscriversi entro il 30 aprile.

Il programma è densissimo e pieno di sorprese: cominciamo con un favoloso 1 MAGGIO insieme, al Parco delle Rimembranze di Grottammare, con Pitecus, spettacolo teatrale di ANTONIO REZZA e FLAVIA MASTRELLA, chi conosce l’arte e il genio stravagante di questi due autori, registi, attori, sa che non potrà assolutamente mancare e, a seguire, la lezione di giornalismo partecipativo di GENNARO CAROTENUTO e l’atteso concerto, ultimo della tournée, di GINEVRA DI MARCO con il suo nuovo lavoro Donna Ginevra, all’interno del progetto Stazioni Lunari.

E’ possibile leggere maggiori informazioni sulla sezione dedicata, mentre per la partecipazione ai workshop è già possibile iscriversi attraverso il format dedicato.

Vi aspettiamo allora per stare insieme, divertirci e vivere le comunanze!

Restate linkati per aggiornamenti e approfondimenti sul festival su www.comunanze.net

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giovedì 9 aprile 2009

KALANDIACHILDREN

http://nuke.kalandiachildren.com/Home/tabid/466/Default.aspx


La web tv si chiama -KALANDIACHILDREN-messa su in due settimane in Palestina nel campo profughi di Kalandia. E' importante che sappiate che le telecamere sono solo utilizzate dai bambini, che entrano nelle loro case, per strada e ci mostrano la loro vita. Il loro punto di vista è straordinario, diretto ai piccoli, ma anche ai grandi.

ps. tantissimi grazie a tutti quelli che, in queste due settimane, hanno inviato messaggi di sostegno. I bambini li hanno letti con grande emozione. Continuate a seguirli! Continua a leggere!

Fratelli abruzzesi

Profonda solidarietà ai fratelli abruzzesi,
vittime inconsapevoli della natura catastrofica, dell'incoscenza dell'uomo,
di una civiltà che, sempre più,
sta perdendo il senso della realtà e il buonsenso...
Tutti i ragazzi della casadimattoni, gli operatori e gli amici sono vicini
a coloro che hanno perso i loro familiari e alle persone che, purtroppo,
a riflettori spenti,
dovranno cavarsela da soli.

Noi non vi lasceremo.

casadimattoni
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sabato 4 aprile 2009

CHE VITA DA SCHIFO

Lazio/ All'Ostiense 24 minori afgani dormivano
anche nei tombini


Un centinaio di persone in un dormitorio abusivo alla stazione
Roma, 3 apr. (Apcom)


Un gruppo di bambini afgani che viveva a Roma in pieno centro, tra i rifiuti e la sporcizia della stazione Ostiense in mezzo ad altri disperati, costretti a dormire per terra o infilati nei tombini, un posto addirittura privilegiato perché caldo: è questa la drammatica realtà di un gruppo di immigrati tra i 10 e i 15 anni raccontata da un servizio di Sat 2000. I minorenni, 24, tutti tra i 10 e i 15 anni, profughi afghani scampati alla guerra e a un lungo viaggio, sono stati trovati dalla Polfer durante un normale servizio di ricognizione alla stazione Ostiense. Con loro nel dormitorio abusivo della stazione anche 93 adulti, accampati tra i binari. I minori sono ora in strutture di accoglienza. In seguito alla segnalazione della polizia ferroviaria dei minori afghani trovati a piazzale Ostiense - ha poi spiegato l'assessore alle Politiche sociali del Campidoglio, Sveva Belviso - la sala operativa sociale del Comune di Roma è immediatamente intervenuta ed ha accompagnato i ragazzi in due strutture di accoglienza convenzionate con l'amministrazione capitolina. Le immagini e le testimonianze, raccolte da Sat 2000 rivelano sotto il coperchio dei tombini coperte e cartone: sono qui i giacigli dei disperati della stazione Ostiense, si dorme solo accovacciati o in verticale, con un pertugio aperto per respirare, ma un posto privilegiato persino, perché al caldo e per questo si pagava. Chi li ha visti ha detto che entrano di notte, e all'alba escono. Invisibili. E Belviso lancia l'allarme: i centri di accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Roma sono pieni, perché la domanda è raddoppiata negli ultimi quattro mesi. Quello dei minori afghani così "è solo un esempio di una situazione che a Roma sta diventando sempre più difficile: in soli 4 mesi la richiesta di accoglienza di minori non accompagnati è aumentata del 100%". I 900 posti offerti nelle cento strutture di accoglienza, tra accreditate e convenzionate, sono ormai saturi e - avverte l'assessore - "spesso siamo costretti ad appoggiarci ad altre regioni, con costi molto elevati".


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domenica 1 marzo 2009

VITTORIA! FRANCESCHETTI-CASA DI MATTONI



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domenica 22 febbraio 2009

TEATRO A MONTOTTONE

Ecco le foto delle prima performance del laboratorio di teatro della casadimattoni alla festa di carnevale della comunità per anziani di Montottone. Grande successo per la tre scene recitate da Serwan, Mela e Gigi e per il video "Ognuno è diverso" proposti dalla casadimattoni. Come sempre vi aspettiamo ogni lunedi sera nel nostro teatro...fatto di mattoni.


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venerdì 9 gennaio 2009

TEATRO DI MATTONI

LUNEDI 12 GENNAIO ORE 21.00 INAUGURAZIONE LABORATORIO TEATRALE ALLA CASADIMATTONI, SIETE TUTTI INVITATI A MONTELEONE DI FERMO, IN VIA ROMA, VI ASPETTIAMO

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lunedì 1 dicembre 2008

2 ANNI INSIEME AL MONDO - COMPLEANNO DELLA CASA DI MATTONI

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